ABOLIZIONE SISTRI

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ABOLIZIONE SISTRI

 

 

La nuova manovra economica del governo e la collegata semplificazione per le imprese varata dal Governo ha eleminato una voce “scomoda” del settore trasporti: il temuto SISTRI, ovvero il sistema di tracciabilità dei rifiuti che da mesi era al centro di contestazioni da parte delle imprese coinvolte nella filiera.

Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli ha dichiarato: “ L’abolizione del SISTRI rappresenterà una forte semplificazione della vita dell’impresa. Era stato, in maniera un po’ eccessiva, esteso ad una serie di soggetti, tipo gli artigiani, che avrebbero dovuto avere degli oneri e delle complicazioni”.

Di contro il ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo parla di un regalo alle ecomafie e chiede una revisione della decisione in sede di dibattito parlamentare, precisando che le associazioni di categoria chiedevano correttivi e non la completa abolizione del sistema.

Alla luce di tutto questo per ora vanno in soffitta le sanzioni che in parte prevedevano:

a)       Una sanzione pari al 5% dell’importo annuale dovuto per l’iscrizione se l’inadempimento si verifica nei primi otto mesi successivi alla decorrenza degli obblighi di operatività.

b)       Una sanzione pari al 50% dell’importo annuale dovuto per l’iscrizione se l’inadempimento si verifica o comunque si protrae per i quattro mesi successivi al periodo individuato alla lettera “a”.

 

 

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