NOVITA' NELLE OPERAZIONI DI IMPORTO PARI O SUPERIORI ALLE TREMILA €URO

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NOVITA' NELLE OPERAZIONI DI IMPORTO PARI O SUPERIORI ALLE TREMILA €URO

 

 

Gli incarichi di importo pari o superiore alle 3.000 euro e accertamenti sintetici sono le novità introdotte con la manovra estiva in merito alla comunicazione delle operazioni di importo pari o superiore alle 3.000 euro.

I soggetti obbligati sono tutti i soggetti passivi d’imposta, quindi: professionisti, imprese individuali e società con esclusione dei contribuenti minimi.

In particolare le operazioni da segnalare sono tutte le singole operazioni effettuate, sia di acquisto che di vendita,  nell’esercizio 2011 rilevanti ai fini iva di importo imponibile uguale o superiore ai 3.000,00 euro, per le quali c’è obbligo di fatturazione. Per le operazioni soggette alla ricevuta fiscale o allo scontrino, invece l’obbligo di comunicazione scatta quando l’importo ivato è uguale o superiore alle 3.600,00 euro. Sono invece escluse: esportazioni e importazioni, operazioni con paesi compresi nella BlackList, contratti di assicurazione, forniture a condomini, operazioni finanziarie. Va invece segnalato che le operazioni Intracomunitarie sono incluse.

L’elenco delle operazioni Iva trasmesso esclusivamente per via Telematica entro il 30 Aprile dell’anno successivo a quello di riferimento. Gli elementi che dovranno essere comunicati sono:

-          L’anno di riferimento,

-          Il numero di partita iva o in mancanza, il codice fiscale, per i soggetti non residenti sprovvisti di codice fiscale dovranno essere riportati il congnome, il nome, luogo e data di nascita il domicilio fiscle e il sesso.

-          Gli importi  con separata indicazione dell’iva.

 In particolare anche le grandi imprese che effettuano prestazioni di servizi possono avvalersi della facoltà di effettuare la trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, sostitutiva dell’obbligo di emettere scontrini e ricevute fiscali.

I venditori al minuto devono anch’essi richiedere il codice fiscale dei clienti privati o dotandosi di un sistema di memorizzazione di tali dati, come già fanno le farmacie, o annotandoli.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate precisa che per i contratti d’appalto, di fornitura, di somministrazione e gli altri contratti periodici, l’operazione deve essere comunicata qualora il corrispettivo totale del contratto superi le 3.000,00 euro o le 3.600,00 euro per i rivenditori al minuto.

Tali informazioni saranno poi utilizzabili dagli uffici per determinare la capacità di spesa dei contribuenti e conseguentemente accertare il reddito imponibile dichiarato.

Fonte: Dott. Alessandro Arrighi

 

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